Accordo Stato-Regioni 2025

accordo stato regioni 2025

Accordo stato-regioni 2025

via libera alla gamification e ai serious games

Con l’approvazione del Nuovo Accordo Stato-Regioni, si apre ufficialmente una nuova fase per la formazione nei luoghi di lavoro, all’insegna dell’innovazione e della tecnologia. Il testo dell’accordo introduce importanti novità, tra cui l’adozione di gamification e serious games come strumenti riconosciuti per la formazione.

Questi cambiamenti rappresentano un passo avanti significativo in un contesto in cui le aziende sono sempre più chiamate ad adottare soluzioni efficaci e coinvolgenti per migliorare sicurezza e competenze.

gamification: l'apprendimento coinvolgente

La gamification applicata alla formazione lavorativa integra elementi ludici in contesti non ludici, come badge, classifiche e premi, per aumentare l’engagement e la motivazione dei partecipanti. Non si tratta solo di intrattenimento, ma di un vero e proprio strumento educativo che stimola la partecipazione attiva, riduce la noia e facilita l’apprendimento pratico e coinvolgente.

serious games: educazione e divertimento combinati

I serious games sono giochi progettati con l’intento di educare e formare. Questi strumenti permettono ai lavoratori di vivere esperienze formative che simulano situazioni reali, come la gestione di emergenze o l’apprendimento di processi aziendali, senza rischi concreti.

Questo tipo di approccio non solo rende la formazione più interessante, ma consente anche di acquisire competenze pratiche che possono essere direttamente applicate sul campo.

strumenti ibridi per la formazione

Il nuovo accordo promuove l’uso di strumenti ibridi per la formazione, che combinano modalità di apprendimento tradizionali (in aula) con tecnologie moderne come l’e-learning e la videoconferenza sincrona. 

Questo approccio consente alle aziende di personalizzare i percorsi formativi, rendendoli più flessibili e adatti alle esigenze individuali dei lavoratori. La possibilità di scegliere tra modalità in presenza e a distanza aumenta l’efficacia della formazione, facendo in modo che ogni lavoratore possa fruire del percorso formativo in base ai propri tempi e ritmi.

verifica dell'efficacia della formazione

Un aspetto fondamentale introdotto dal nuovo Accordo Stato-Regioni riguarda la verifica dell’efficacia della formazione. Non si tratta solo di accertare che i lavoratori abbiano completato il corso, ma di valutare come le competenze apprese vengano effettivamente applicate nella quotidianità lavorativa.

Questo approccio assicura che l’investimento in formazione si traduca in un reale miglioramento delle performance e della sicurezza sul lavoro.

Con l’approvazione dell’Accordo Stato-Regioni 2025, strumenti come la gamification e i serious games entrano ufficialmente nella formazione aziendale. Questi strumenti non solo rendono l’apprendimento più coinvolgente e interattivo, ma garantiscono anche che le competenze acquisite siano effettivamente applicabili nel contesto lavorativo, contribuendo a costruire un ambiente più sicuro ed efficiente.

In un futuro in cui la tecnologia e l’innovazione sono sempre più presenti nella formazione, le aziende che si adatteranno per prime a queste nuove modalità di apprendimento saranno in grado di garantire una preparazione migliore per i propri lavoratori.

4 motivi per impiegare la gamification nella formazione

4 motivi per impiegare la Gamification
nella Formazione aziendale

Se ti stai chiedendo quale sia il significato di gamification, sappi che si tratta dell’utilizzo degli elementi e delle dinamiche del gioco in contesti non ludici. Forse hai sentito parlare di gamification marketing, in quanto questa pratica è molto utile al fine di coinvolgere e motivare le persone, in questo caso i consumatori. Tuttavia, anche gamification e formazione vanno a braccetto: la “ludicizzazione” ha infatti dimostrato avere degli effetti importanti sull’aumento delle conoscenze e sulla modifica dei comportamenti (Primack et al., 2012; De Smet et al., A Meta-Analysis of Serious Digital Games for Healthy Lifestyle, 2014).

Ecco quindi 4 motivi per cui un’azienda come la tua dovrebbe impiegare la gamification nella formazione aziendale, a cui forse non avevi ancora pensato.

Ottimizzazione dei risultati

Tanto per cominciare, utilizzare i giochi in contesti aziendali ha un’applicabilità multipla. Indipendentemente che la tua azienda tratti di logistica, agricoltura, metallurgia o cosmetica, i suoi processi aziendali potranno sempre essere esemplificati in un gioco virtuale. La tecnologia oggi è così avanzata da essere in grado di riprodurre sotto forma di videogioco anche il più piccolo dettaglio: basta solo conoscerlo!
Si potranno così mettere in risalto gli aspetti più rilevanti di un certo lavoro, focalizzando l’apprendimento da parte dei lavoratori di ciò che è davvero importante. Con un gioco visivo, questo può avvenire anche se i dipendenti appartengono a una diversa cultura e parlano una lingua straniera: utilizzando la tecnica del learning by doing seppur in un ambiente virtuale, affineranno percezione e memoria, senza aver bisogno di traduzioni. Qualora fosse necessario aggiungere delle parti scritte al contenuto visivo, i formatori possono contare sul supporto multilingua fornito dagli sviluppatori dei giochi. I risultati? Ottimizzati al 100% grazie a una maggiore interattività tra i lavoratori, che ne migliora i rapporti, ne facilita il lavoro e favorisce il mantenimento di comportamenti salutari quotidiani.

Diminuzione dei rischi

In questo modo, i rischi diminuiscono e il benessere generale dell’azienda aumenta. Un altro aspetto a favore della riduzione degli incidenti sul lavoro consiste nella possibilità di misurare i risultati derivanti da uno strumento di gamification. Si prenda l’esempio di una tipologia di videogiochi che possiamo realizzare per le aziende: attraverso un joystick, i giocatori possono interagire in seguito alla visione di un video 3d formativo. Mentre fanno pratica e imparano, il formatore sta collezionando una serie di preziosi dati che gli consentiranno di capire quali punti del programma chiarire e a chi.

La formazione continua

La gamification si dimostra essere in perfetta concordanza con il concetto di formazione continua, ossia l’esigenza all’apprendimento e miglioramento di ogni singolo lavoratore che segue l’inevitabile (e veloce) innovazione dettata dalle istanze della società contemporanea. Non si smette mai di imparare, specialmente in un mondo che cambia di continuo, aziende in primis. I videogiochi educativi che possiamo realizzare hanno l’importante caratteristica di essere modulabili, modificabili e aggiornabili: non risulteranno mai obsoleti, ma evolveranno insieme alle esigenze aziendali.

Non si può poi dimenticare che il punto forte della gamification è che le situazioni rappresentate nei giochi per le aziende sono sempre molto vicine alla realtà che il giocatore si trova a vivere quotidianamente e di conseguenza viene ridotto il timore del nuovo, permettendo all’utente di mettersi in gioco liberamente perché in un ambiente “protetto”. È per tali caratteristiche che i cosiddetti serious games vengono sempre più utilizzati e considerati efficaci per attività di educazione e promozione della salute. È per questi motivi che dovresti impiegarli anche nella tua azienda.

La personalizzazione del videogioco

Esempi di gamification in contesti aziendali sono i video sulla sicurezza 3d, che permettono al formatore incaricato alla prevenzione e sicurezza aziendale di avere un supporto tecnologico che riproduce la realtà lavorativa reale, ma in un contesto protetto e controllato. Tale riproduzione della realtà non si limita all’ambito generico di “ambiente lavorativo” ma può diventare tanto più specifico quanto è dettagliata la customizzazione e incentivare i comportamenti corretti da adottare in azienda.

Esistono aziende, come la nostra, in possesso di un expertise in grado di sviluppare programmi estremamente fedeli ai contesti che si vivono nell’azienda cliente: si tratta solo di effettuare uno studio accurato dei processi e dei rischi che avvengono in quel determinato contesto, tramite sopralluoghi e il supporto di un esperto dell’azienda.

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Formazione sicurezza sul lavoro oggi: l’evoluzione di Napo

Formazione sicurezza sul lavoro oggi: l’evoluzione di Napo

In Italia il “testo unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” (poi aggiornato con l’accordo Stato Regioni formazione sicurezza) è entrato in vigore nel 2008, sostituendosi alla legge precedente, e attualmente regola il sistema italiano per quanto riguarda la prevenzione nei luoghi di lavoro. Uno degli obblighi previsti dalla legge riguarda la formazione sicurezza: si tratta di una formazione obbligatoria e permanente, che presenta variazioni settoriali e che è soggetta a costanti aggiornamenti a causa dell’evolversi della società e della tecnologia. Cerchiamo di capire meglio come funziona la formazione obbligatoria sicurezza e quali sono le prospettive.

La formazione continua e permanente

Innanzi tutto è importante ricordare che la formazione sicurezza sui luoghi di lavoro si inserisce all’interno della cosiddetta formazione continua e permanente. Regolata dalla Legge 19 luglio 1993 n. 236, il sistema di formazione continua rivolto alle persone occupate è teso all’aggiornamento e alla crescita delle conoscenze e competenze professionali, strettamente connessi all’innovazione organizzativa e tecnologica del sistema produttivo e ai cambiamenti del mercato del lavoro. È finalizzata al mantenimento delle condizioni di occupabilità lungo l’arco della vita e allo sviluppo della capacità di adattamento dei lavoratori al mondo del lavoro; costituisce inoltre una componente essenziale della formazione permanente.

Il ruolo del formatore

Una figura fondamentale per adempiere agli obblighi di legge è colui (o colei) che effettivamente eroga i corsi di formazione sicurezza nei luoghi di lavoro. Il ruolo del formatore – che può essere interno a una azienda, un professionista esterno o il datore di lavoro stesso – oltre ad avere competenze specifiche in materia, deve affrontare problematiche legate allo svolgimento di corsi di formazione sicurezza sul lavoro efficaci ed efficienti. Il suo ruolo oggi è difficile e fondamentale, poiché i mutamenti causati dalla globalizzazione hanno portato a grandi cambiamenti tecnologici e linguistici.

Corsi formazione sicurezza oggi

La prima difficoltà che incontra un formatore a cui stanno a cuore le esigenze della sua aula è tenere alta e costante l’attenzione degli studenti in essa presenti, in un momento storico in cui le persone sono soggette a costanti stimoli che disabituano alla concentrazione. Il secondo problema riguarda la composizione della classe: in seguito ai fenomeni di globalizzazione e migrazione, oggi i lavoratori stranieri impiegati in aziende italiane sono una fetta non trascurabile di popolazione, a cui bisogna dedicarsi in misura equa rispetto agli autoctoni. I corsi formazione sicurezza devono quindi essere compresi da tutti, anche da quei lavoratori stranieri che non dispongono delle competenze linguistiche adeguate a recepire al 100% il difficile linguaggio burocratico della didattica tradizionale. Se infatti il messaggio comunicato non viene recepito correttamente, non solo il denaro e il tempo impiegati dal datore di lavoro risulteranno persi, ma il rischio di incorrere in infortuni da parte del dipendente non diminuirà. Per fare questo, il formatore potrebbe avere la necessità di utilizzare strumenti a sostegno delle informazioni che deve far passare, tra cui al primo posto vi sono senz’altro i video.

I video per la formazione sicurezza lavoratori

Le ricerche di marketing lo dicono da tempo: tra il 64 e l’85% dei consumatori sono più propensi a comprare un prodotto dopo aver visto un video; inoltre i contenuti che vengono fruiti sul web sono per la maggior parte video e si stima che alla fine del 2019 si riscontrerà un aumento del traffico per un totale dell’80% in questo formato. E per quanto riguarda la formazione? A sostegno di questa tendenza, vi sono gli studi sulla memoria, che dicono che un contenuto di matrice visiva + uditiva viene ricordato maggiormente rispetto agli altri. Ecco che quindi i video per la formazione sicurezza lavoratori risultano un ottimo strumento a sostegno di una lezione efficace.

I vantaggi della formazione sicurezza tramite video

Come accennato, i vantaggi riguardano un incremento della memorizzazione (grazie a un aumento del coinvolgimento) e un abbattimento delle barriere linguistiche. Inoltre, si parla anche di un vantaggio organizzativo per il formatore, che non dovrà ogni volta stampare schede o ripetere le stesse nozioni, ma potrà avvalersi della tecnologia per ottimizzare lo svolgimento delle sue lezioni. Le conseguenze positive implicite sono, ovviamente, un aumento dell’efficacia della formazione, quindi una maggiore consapevolezza dei rischi sul lavoro da parte dei lavoratori, quindi minori infortuni, quindi maggior benessere aziendale e tranquillità di tutti gli attori coinvolti: il dipendente, il capo e le loro famiglie. Dati tutti questi vantaggi, potrebbe sorprendere il fatto che negli ultimi decenni si è usato principalmente un solo strumento video di formazione per la sicurezza sul lavoro: Napo.

Formazione e sicurezza è un dualismo che diventerà sempre più preponderante nel mercato del lavoro italiano. Inoltre, se si chiama formazione obbligatoria sicurezza, significa che non se ne può fare a meno e non solo perché lo dice la legge. Alla base, c’è la necessità di migliorare il benessere nei luoghi di lavoro e, di riflesso, quello dei lavoratori, dei proprietari dell’azienda e delle famiglie dei dipendenti. Risulta quindi inevitabile e fondamentale investire in tecnologie che permettano di innovare la formazione sicurezza, poiché darvi valore fa crescere la cultura a riguardo, rendendo il nostro Paese più avanzato e competitivo nel panorama internazionale.

I corsi di formazione sulla sicurezza: l’evoluzione di Napo

Utilizzare i video a supporto di attività di formazione sulla sicurezza è un metodo da sempre molto efficace. Ma è possibile che, dopo decenni di impiego dei famosi video di Napo, non vi sia una soluzione più innovativa e maggiormente al passo con i tempi? La verità è che un’evoluzione di Napo esiste eccome e ha caratteristiche davvero sorprendenti…

Chi è Napo e perché è famoso

Oggi non esiste corso formazione sicurezza lavoro in cui, in qualche momento, non compaia Napo. Ma chi è Napo? Si tratta dell’eroe di una serie di film d’animazione coprodotta da un consorzio di istituzioni europee, con l’obiettivo di presentare temi importanti sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro in maniera comunicativa e divertente. Il simpatico personaggio simbolizza un lavoratore che potrebbe appartenere a una qualsiasi industria o settore

I vantaggi dei video di Napo

Per la formazione lavoratori sicurezza, i video di Napo rappresentano una risorsa preziosa poiché sono gratuiti e accessibili tramite web. Inoltre, Napo e gli altri personaggi non parlano e la comprensione delle interazioni è supportata da simboli e infografiche comprensibili da tutti. Infine, tali video hanno un’applicabilità capillare: esprimono importanti concetti generici in materia di sicurezza lavorativa.

Cosa manca a Napo?

Si parla appunto di genericità: pur essendoci sempre una certa ambientazione in ogni video, si tratta più che altro di uno sfondo, in cui un certo elemento viene usato come pretesto per veicolare un concetto. Mancano le specifiche, sia per quanto concerne le situazioni lavorative esistenti sia per quanto riguarda le problematiche a esse connesse. Napo non coglie le sfumature, non è quello il suo scopo. Inoltre, i personaggi di tale cartone animato rischiano di risultare irreali agli occhi dei veri lavoratori di un certo settore, che nei video viene eccessivamente semplificato. Questo potrebbe rendere difficile l’immedesimazione nel personaggio, che intrattiene ma non coinvolge. Per di più, Napo è maschio, ha la pelle chiara, gli occhi azzurri e i capelli neri: è un personaggio con caratteristiche ben definite e che viene osservato da un punto di vista esterno. Si legge sullo stesso sito web del personaggio: “Proprio perché Napo è il protagonista di un cartone animato, gli è concesso esplorare aree che risulterebbero impossibili in un film drammatico o in un documentario. È indistruttibile ed eterno, a differenza dei lavoratori che cerchiamo di tutelare.” Infine, il carattere di gratuità dei video ne rallenta inevitabilmente lo sviluppo: il consorzio di Napo produce uno o due filmati ogni anno e, solo nel 2019, sta valutando la produzione di un nuovo video sui rischi di incendio ed esplosione.

Il caso dei video sicurezza 3d

L’evoluzione di Napo si chiama video 3d, in particolare videogiochi che permettono al lavoratore di vivere in prima persona un’esperienza formativa in 3d, muovendosi all’interno di un determinato ambiente. Questo potrebbe essere un cantiere, un polo logistico, una fattoria, una fonderia, una falegnameria o un ufficio all’ultimo piano di un grattacielo. Cosa si ritroverà a fare il giocatore/lavoratore? Dovrà interagire con oggetti, persone e segnaletiche, rispondendo talvolta a delle domande a riguardo (con logiche di premio e penalità). Gli argomenti riguarderanno naturalmente situazioni pericolose e comportamenti corretti da seguire, dato che il tema rimane sempre la sicurezza. Sì, è questa l’ultima frontiera della formazione sicurezza lavoratori!

Giochi formazione sicurezza sul lavoro

Questi video sicurezza 3d si distaccano dalla “generazione Napo” per due motivi. Innanzi tutto, si tratta di video interattivi, che richiedono una partecipazione attiva da parte del lavoratore. Questa può avvenire tramite joystick, tastiera, schermo touch del dispositivo (smarphone, tablet o desktop) fino ad arrivare agli occhiali per la realtà virtuale o aumentata. Secondo, i video sicurezza 3d hanno una forte componente ludica: si parla infatti di giochi formazione sicurezza sul lavoro. L’impiego del gioco nell’insegnamento non è di fatto nulla di nuovo ed è una pratica che fonda le sue radici su ricerche neurologiche molto importanti. È stato infatti dimostrato che il cervello sia facilitato nell’apprendimento quando percepisce che l’individuo si trovi in una condizione di sicurezza (si tratta di gioco, non della realtà e nemmeno di esame: nessuna ansia da prestazione, nessun pericolo reale, quindi nessun blocco di memorizzazione viene innestato). Il gioco, quindi, permette di “indorare la pillola” ma i suoi effetti sono tutt’altro che una farsa: lo studente che gioca potrà ricordare meglio i concetti, migliorare nell’interazione con gli altri e, cosa di non poco valore, sentirsi bene sul luogo di lavoro.

I video sulla sicurezza sono sì un ottimo strumento di lavoro a supporto dell’attività del formatore che si impegna a organizzare un corso efficiente. Un videogame 3d customizzato, in più, si rivela un tool che dà risultati specifici e misurabili, rendendo il corso non solo efficiente, ma anche davvero efficace e coinvolgente.

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La sicurezza si impara giocando

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Edugames Srl con il progetto Sicurezza 3D esordirà in qualità di Startup Innovativa alla fiera Ambiente Lavoro 2021, a Bologna dal 1 al 3 dicembre 2021.
In questa occasione presenterà la sua nuova visione di formazione …

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Ricercatori americani usano un videogame per trovare la cura

Un team di ricercatori dellʼUniversità di Washington sta utilizzando un videogioco per comprenderne la struttura e arrivare così a debellarlo

l Coronavirus, meglio noto in ambito scientifico come COVID-19 ha già causato migliaia di contagi in tutto il mondo e i dati di quella che sembra un’incontenibile pandemia sembrano destinati ad aumentare. Un team di ricercatori dell’Università di Washington ha così deciso di studiare la struttura molecolare del virus seguendo un approccio davvero innovativo: l’utilizzo di un videogioco.

Il gioco in questione si chiama Foldit, videogame sperimentale riguardante il ripiegamento proteico e la progettazione di nuove proteine, sviluppato proprio dall’Università di Washington tramite la collaborazione fra il dipartimento di Scienza e Ingegneria informatiche, il dipartimento di Biochimica e il Center for Game Science durante lo scorso anno.

In esso, i giocatori mettono in atto il ripiegamento delle proteine ​​che permette loro di comprendere le loro strutture e che, secondo gli esperti si rivela fondamentale per capirne il funzionamento e poter quindi sintetizzare farmaci adatti a una cura. Il team della Washington University ha così pensato di aggiungere un nuovo puzzle al gioco basato proprio sul COVID-19. Come prevedibile, dato che attualmente non esiste un vaccino, svelarne il mistero rappresenterebbe una sfida unica e una svolta epocale allo stesso tempo.

Il Coronavirus…..

 

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Online la nuova App Sicurezza 3D: Viticoltura

Gioco sicurezza sul lavoro agricoltura
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Sicurezza nell’Azienda Vitivinicola: : il videogioco (applicazione mobile)

Il progetto “La Sicurezza 3d – Viticoltura” è stato finanziato interamente dal SERVIZIO SANITARIO REGIONALE EMILIA ROMAGNA e realizzato con la collaborazione di Ausl sede di Piacenza, U.O. Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro, d’intesa con EBARER Ente Bilaterale Agricolo Regione Emilia Romagna.

Il Contenuto di questo gioco pedagogico si rifà alla normativa in materia di Sicurezza sul lavoro D.Lgs 81/2008 e i sui allegati. E’ aggiornato ad ottobre 2018. Lo scopo del progetto è facilitare l’apprendimento dei concetti base nell’ambito della sicurezza sul lavoro, sensibilizzando alla cultura della prevenzione. PROVALO GRATIS -SCARICA L’APP!

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